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November 26
I miei occhi ormai colmi di tristezza non san più come gustare la dolcezza, costretti a dimenticare quel sorriso e bagnare oggi e sempre questo viso. Si trascina con affanno sulla pelle una lacrima congiunta con le stelle, avvicina quelle labbra per lasciare il gusto di quei sogni da cancellare.
Prosegue nel percorso verso il mento e s'aggrappa ai ricordi d'un momento, si dilata nel silenzio di una notte posto ideale in cui perdere le rotte. Più d'un metro la separa da un oblio che richiama con la forza il suo io, un sol istante e decide di lasciare la mia anima ora esausta di penare.
| November 25
Lacrime d'angelo che si posan dal cielo ricoprono di bianco ogni cosa nel gelo, nessuno invisibile se ne potrà restare ma forzato una traccia a dover lasciare. I primi fiocchi si adagian su un prato a pochi istanti dall'arrivare del fato, troppo presto per contrastare il calore d'una terra profonda che respira vapore.
Prosegue il tempo e con esso s'aumenta la fiducia del ghiaccio nella tormenta, un'erba di cristalli comincia a fiorire e il verde di chiaro si può ora vestire. Tenero è il mantello negli alti strati non migliore difesa per quei primi nati, uniti tra loro voglion comunque tentare di viver più a lungo nel comune disfare.
| November 23
Porta di legno che adesso resta socchiusa in mezzo ad una luce che la rende confusa, quelle voci, quei suoni, le incuton timore e mescolate come sono creano solo rumore. Piccolo è lo spazio che la tiene a distanza da quell'alto muro che imprigiona la stanza, persa si sente in quei suoi tanti pensieri che da un sol futuro ricavan mille sentieri.
Si desta il vento ormai stanco d'aspettare che a qualche decisione lei possa arrivare, le passa vicino per confidarle il destino che ha ricamato per lei in un morbido lino. Sorride il silenzio nel guardare la magia che spalanca la porta con così tal energia, si veston di Sole quelle così buie pareti adesso che il vento ha raggiunto i vigneti.
| November 18
Parole dipinte sul bordo di un cuore che voglion nasconder quel suo colore, intrecci di lettere che sembran unirsi come se l'un l'altra volesser vestirsi. Affetto e disprezzo, perdono e rancore destino comune nel viaggiar nell'umore, un'emozione che va e un'altra che viene nel dar un aiuto o nel toglier le lene.
Parole tremanti al batter di un cuore alla sola ricerca della scritta amore, aumenta il pulsare nel romper la tela ridando alla vita la sua soffice vela. Le catene spezzate si ammassan lontano dal dolce carezzare di quella sua mano, lei che un giorno un volto potrà avere e mi stringerà senza mai farmi cadere.
| November 12
Acqua costretta in una pozza a restare sognando un mondo dove potrebbe vagare, strade e sentieri che vorrebbe sentire sotto uno scorrer che chiunque può udire. Posti lontani di cui assaggiar i sapori non verdi o marroni ma di tutti i colori, correnti impetuose che si fan cavalcare proprie di fiumi in cui posson regnare.
S'è perso il destino di quest'acquitrino non sa più dove sia il suo reale cammino, si gira e si volta per riuscir a trovare un'uscita di fuga al suo triste pensare. Ecco che si sveglia dal pesante affanno guarito apparente dal suo dolce malanno, conscia dei luoghi che potrà mai solcare l'acqua s'arrende in una pozza a restare.
| November 11
Steso su un letto che non lascia dormire fonte di sogni di cui non riesco a gioire, riflessi di un mondo che vorrei fosse mio dove l'unica scelta è restar nell'oblio. Scappar da una vita che mi sento fuggire e guardar da lontano le mie paure svanire, imparare dagli altri a riuscirmi a fidare per non dover adesso da me stesso scappare.
Dentro uno specchio io mi sento rinchiuso le immagini che scorron mi rendon confuso, persone che passano per stare a guardare i pensieri che porto senza poter aiutare. I minuti scorrono con il loro graffiare la mia debole anima che non sa lottare, parole che scrivo per un giorno trovare quella dolce lacrima che si chiama amare.
| November 10
Ciò ch'era vicino or si mostra lontano come occhi coperti da invisibile mano, acqua in vapore che offusca il vedere prolungando la notte e le gelide sere. Si concentra la vista nel dare contorno a lontane immagini prive d'ogni ritorno, chissà se il verde riuscirà a resistere ora che il Sole non riesce ad esistere.
Il bianco circonda i campi autunnali rendendoli così a dir poco speciali, velata la solitudine del manto erboso dalla nebbia che di lui pare geloso. S'impegna un albero nel suo gridare all'ingenuo figlio di star a guardare, un esile fiore coi suoi mille colori germoglia da terra con i suoi odori.
| November 08
Sicura è la sabbia sulla riva del mare che il vento un giorno la possa salvare, laggiù tra le dune vuol esser portata per esser serena come mai lo è stata. Ma accade che in questo dolce pensare il franger delle onde non pare cessare, quell'amico fugace destinato ad alzarla ora la mette alla prova senza salvarla.
Soffia sull'acqua e non sembra esitare quasi ridesse della promessa da fare, un solo granello ripone ancora speranza nell'uscir indenno da un'ennesima danza. Si guarda attorno e non c'è più nessuno al servizio ormai dell'egoista Nettuno, la sua vita è illesa ma non sa gioire vorrebbe con gli altri poter morire.
| November 04
Cade la pioggia sul suo piccolo guscio e la lumaca si sporge fuori dall'uscio, si sente pronta il mondo ad affrontare ora che gli uomini non san dove andare. Solleva le antenne in quel raro momento in cui può dominar col suo fare lento, su un filo d'erba trascina il suo peso fiera di sè e del trono che ha asceso.
Sin sulla punta si è decisa ad andare per avvertir meglio l'acqua scrosciare, bagna una goccia il suo strano sorriso donando la felicità a quel triste viso. S'attenua la pioggia nel suo atterrare donandole il tempo per poter ritornare, un sol istante si è sentita importante ma ora ha senso l'arcobaleno brillante.
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Sei tu notte il regno del pensare che nel suo buio non fa respirare, con quel tuo freddo t'avvolgi a me per portar via ogni sogno che c'è. Gli occhi si chiudono senza rumore senza mostrar il loro vivo rancore, nessuna attenzione voglion attirare ma solo voglia nel domani sperare.
Piano la luce comincia a spezzare quella resa che s'è potuta creare, fiorisce alla vista di quel mattino un piccolo giglio nel suo giardino. Sveglio lo sguardo è un pò timoroso per un mondo che di lui pare geloso, subito a coprirsi vorrebbe tornare ma quel bianco fiore lo fa ripensare.
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