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February 26
Fermati adesso, per un solo istante,
nel celare la tua viva sofferenza
e guarda nei miei occhi da viandante
il mio arrivo che è la tua partenza.
Lascia la mano senza coglier semi,
di questo mondo che c'ha reso assenti
e avrai te stessa dai miei lunghi temi
che per te ho letto ma or non senti.
Affido a te il mio vecchio cuore
e nessuna invidia d'uno stanco corpo
che in quel salvarsi sa che muore.
Portalo via da queste terre impure
che l'han spogliato di difesa
e non s'interessan alle sue cure.
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February 19
Leggero si sposta col suo candore
un pezzo di gesso privato d'odore,
segni solitari tra scatti decisi
per apparire in linguaggi precisi.
Una sola spugna e il suo sfiorare
renderan vano quel suo sfregare,
ma nessuno mai potrà cancellare
i graffi lasciati senza spiegare.
Piccole parti si perdon per strada
di quella vita ora sempre più rada,
fato già scritto che quasi deride
ogni solco che di lasciare decide.
L'ardesia silente osserva impotente
lo scomparire che su di essa sente,
niente può fare se non assorbire
con gelosia quel bianco fluire.
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February 18
Sfuggi in silenzio senza nulla da dire
di quello che so dentro me custodire,
trascini senza tornare mai indietro
il peso d'un mondo tessuto nel vetro.
Ti muovi piano per poi render veloce
la tua triste fuga da un luogo feroce,
ti muovi piano per dissetarti ancora
dell'anima mia che in te inerme dimora.
Vai via da me che non so come fare
la tua breve vita a poter allungare,
scappa adesso che ne hai l'occasione
oh rinnegata goccia dalla mia ragione.
Posati lontano da quest'arido cuore
e sii salvezza per un fragile fiore,
non aver apprensione per il divenire
di questo sguardo abituato a soffrire.
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Canzone che preme nella mia testa
come macigno che a terra s'arresta,
spartiti banali che nell'eseguire
mi mostran la vita all'imbrunire.
Il vento si alza e trascina con sè
la fosca polvere che resta di me,
melodia che lontana sembra brusio
canto di foglie nel loro fruscio.
Cenere in volo verso mete lontane
nata da corpo con emozioni insane,
corre un bambino col suo aquilone
senza capire che non è un'illusione.
Ride innocente lo sguardo curioso
del fanciullo dal sapere smanioso,
tende le braccia al vento soffiare
ma esso lo scanza per non infettare.
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February 17
Sbarre di ferro che mi tengon diviso
dallo sfiorare il tuo candido viso,
allungo le dita per poter carezzare
la tua anima nel mio assiduo penare.
Fatti vicina anche solo un istante
a questo corpo sempre più vacillante,
unisci assieme in un disegno soltanto
il sogno in frantumi in questo pianto.
Abbracciami forte senza farmi cadere
in questo abisso che ora posso vedere,
premi le unghie senza fermarti pensare
alle mie urla d'esser lasciato andare.
Spezza la cella dove stento a trovare
le chiavi che il cuore mi sanno curare,
rompi il ghiaccio da cui pare avvolto
e ridammi il sorriso che m'hanno tolto.
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Graffia la gola in questo mio respirare la tua aria vitale che non so afferrare, sentieri in germoglio senza destinazione che al tuo passare perdon la direzione. Ascolto con forza lo stringermi il collo come fossi vulcano e tu di esso l'atollo, osservo indifeso il pigiar sulla pelle delle tue mani che credevo essere stelle.
Un gemito improvviso spinge dall'interno e si fa sempre più strada verso l'esterno, guardo nel petto lo sgomento di morire ma tutt'un tratto non riesco a soffrire. Ciò che all'inizio mi stava per soffocare ero io stesso nel mio continuo indugiare, cado ormai a terra nella trovata certezza di non far nulla per non restare fortezza.
| February 12
Costretta a terra è la mia esistenza da una vita immolatasi a penitenza, un sol raggio di luce m'infonde vita ma mi posso celare tra soffici dita. Amo la sera in cui nessuno può dare ordini a me e al mio continuo pensare, odio il giorno e la sua ingenua luce che in più parti ciò che sono traduce.
Come velo sottile mi posso appoggiare su qualsiasi cosa di terra o di mare, il gelo trascino con la mia presenza privando il sole d'ogni sua veemenza. Mi vedrai su un prato in quel cadere che cessa le foglie dall'essere cere, mi vedrai tra i petali di quella rosa che dell'amore è considerata sposa.
| February 10
Ogni battito rivive in un brivido
così forte da marchiare un livido,
mi da tormento nel solo sfiorare
il pensiero del tuo caldo cantare.
Poche note ch'ascolterei in eterno
pur restando tra paradiso e inferno,
musica lontana ma che sa scalfire
la mia incapacità nell'amore udire.
M'inginocchio a terra per l'urlare
della mia anima nel suo aspettare,
non han le mani sulle mie orecchie
la forza di quando non eran vecchie.
Vaga il mio grido attraverso le mura
d'una culla che non voglio più dura,
s'unisce il tuo canto all'invocare
di questo cuore nel volerti amare.
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February 09
Specchio passivo costretto a riflettere
ciò che il mondo gli vuole trasmettere,
immagini in pietra che di fronte a lui
piangono della solitudine dei loro bui.
La vita in un cristallo è rispecchiata
ma dell'immediatezza par esser privata,
foto istantanea che nella sua freddezza
infonde forza alla sua innata tristezza.
S'alza al vetro lo sguardo di un fiore
ma non sa riconoscere quel suo dolore,
non esiste sua copia che nell'apparire
sia in grado a se stesso di far capire.
S'abbandona alla terra senza esitazione
per trovare nel cielo la reale emozione,
cade all'indietro anche il suo riflesso
mandando in frantumi il vetro con esso.
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February 02
Il vedere è lucido se tu non sei
qui a leggere tutti i miei vorrei,
sento in continuo il riecheggiare
del tuo cuore lì in mezzo al mare.
Nitide m'arrivan quelle sue grida
in questo mondo che invoca sfida,
più il fondo appare a lui vicino
e io più ti vedo sul mio cammino.
Sei in un angolo col tuo soffrire
che ti ha privato del tuo gioire,
vi afferro in braccio per potere
la vostra speranza non far cadere.
Nel tuo sguardo si riflette il mio
come stessa immagine su di un rio,
metteremo i passi in uguali posti
e andrem lontano da quel che fosti.
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