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June 25
Piove,
gocce di vetro mi tagliano il viso.
Ricordi riflessi su ciò che rimane
di uno specchio
rotto
dal tempo che passa,
avanza spingendo qualsiasi sogno
verso una terra che ha sempre sete
di delusione,
di desideri infranti,
che uno sull'altro se ne stanno in disparte
nell'angolo d'una stanza chiamata vita.
Un piccolo cumulo di vorrei sbiaditi
di magari,
di forse,
di chissà,
così colorati appena fioriti
con le loro foglie di dolci speranze,
ma che ora
muti,
inermi,
osservan la realtà delle cose.
Pesa la pioggia,
incolpevole portavoce della malinconia,
un intimo segno d'un cielo che triste
guarda il mondo da lassù
dove le stelle son a portata di mano,
dove potrei sfiorarti il viso
in un sol istante,
se tu lo volessi
ancora.
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June 23
Statua di marmo cade nel vuoto
nel suo volteggio privo di senso,
lenta avvicina la durezza d'un fondo
che manderà il suo volto in frantumi.
Fragore.
Schegge di bianco conficcate nel nero
come deboli unghie si piegan sul muro,
che già
mi vuol soffocare.
Silenzio.
Frammenti sorretti da una speranza
come chiodi s'aggrappan ad una stanza,
vuota,
fatta di pietre dai colori sgargianti
che piano si spengono
nel dominio del buio e del suo potere
di render uguali ogni pensiero,
che sia speciale o comune,
che sia caldo o freddo,
che sia tuo o mio.
Pioggia.
I ricordi si privan di ogni profumo,
come poesie rifiutate dai fogli
si perdon nel vento.
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June 21
Cascata fuggente di perle d'argento
ti muovi su sabbia lontana dal mare,
sopra un deserto dal sole spento
sembra la vita ora darsi da fare.
Rose fiorite che non dimoran sicure
dentro paesaggi scolpiti da dune,
petali rossi alla ricerca di cure
dentro i tuoi occhi che sembrano lune.
Scorre il fiume ch'hai saputo creare
dentro il mio mondo fatto di sale,
si scioglie piano il mio triste stare
in un silenzio che fa sempre più male.
Ascolto impaziente il tuo movimento
che in punta di piedi soffia calore,
potrai portar via ciò ch'ora sento
ma mai scorderò i tuoi passi nel cuore.
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June 19
Mi perdo nel sogno di te,
tu che sei cielo colmo di stelle
ognuna speciale, senza gemelle.
Nel buio della sera
percorro la tua via,
nel silenzio della notte
sei la mia compagnia.
E leggo poesie nascoste in me
che non sapevo potessero esistere,
perchè non sapevo
potessi esistere tu.
E mi ritrovo qui a scrivere
sensazioni,
emozioni,
qui a dare forma a brividi in fuga ,
in fuga da me,
alla ricerca di te.
Sento il tuo piano e la sua melodia
suonar delicati la vita mia,
le tue soffici mani ricomporre i tasti
dei pochi sogni finora rimasti.
Nessun bisogno di guardar fuori
dalla mia stanza senza finestre,
perchè ci sei tu
a render serene le mie giornate,
che ci sia la pioggia
che ci siano i lampi,
non m'importa,
non più ormai.
Respiro te,
l'odore della tempera su quelle mani,
che ora dipingon il mio destino
di un colore che non so ancora,
di un colore che mi fa paura,
di un colore che vorrei fosse il tuo.
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June 17
S'impone il vento
con impeto, sempre di più,
soffia invidioso
di questi pensieri che dedico a te.
Mi tocca le labbra con le sue dita
pronto a rubare il gusto
che dolce ricopre i nostri ricordi.
Ti penso,
lì sul tuo letto,
tra le paure che porti dentro
nel tuo silenzio.
Ti addormenti a fatica
con le lacrime agli occhi
e allora sarò da te,
vicino al tuo male.
Ti accarezzerò,
mentre dormi indifesa
su di un cuscino bagnato.
Ti sfiorerò i capelli
e sorriderai
immersa nei sogni.
Ti sveglierà piano
il mio bacio..
..e aprirai gli occhi
togliendo il respiro
a questo cuore
ch'hai fatto smarrire.
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June 15
Chi sei?..
tu che non fai rumore
su di un sentiero
soffocato da foglie.
Chi sei?..
tu che porti via il cuore
dalla sua stanza
spoglia di entrate.
Chi sei?..
tu che leggi lo sguardo
senza saperne
la rara lingua.
Chi sei?..
tu ch'avverti i silenzi
della mia anima
tra le onde del mare.
Chi sei?..
tu che rendi solo
il mio cammino
tra mille persone.
Chi sei?..
tu che stringi con forza
questo mantello
che mi nasconde dal mondo.
Chi sei?..
tu che semini brividi
sotto la pelle
scaldata dal sole.
Chi sei?..
tu che spazzi via
nuvole grigie
da un cielo segreto.
Chi sei?..
tu che senza cadere
conosci già
i miei desideri.
Chi sei?..
tu che mi baci le labbra
stesi su un prato
avvolto dal vento.
Chi sei?..
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June 13
E' adesso che vorrei avere le ali,
adesso che tu hai paura del vuoto,
paura di cadere
in qualcosa ch'è più grande di te.
Volerei lì per starti accanto,
per scaldarti tra queste emozioni
che piangon di te.
Disegnerei labbra mute
nella tua mente,
pur di non farti pensare.
Strapperei la mia libertà
senza un rimpianto,
nessuna indecisione per te
che mi cerchi la mano.
Eccola,
è qui,
io sono qui,
afferraci forte senza incertezze,
fidati del battito
che vuol portarti con sè.
Avvicinati piano al mio calore
e bevi di lui senza un timore,
ravviva il tuo cuore col mio pulsare,
è tutto quello che ti voglio dare.
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June 10
Chiusa da sola in una stanza,
tra quelle mura che vedon di te
la più piccola smorfia,
la più piccola lacrima.
Tela inviolata tra le tue dita
davanti uno sguardo che ha sete d'affetto,
si muovon le mani senza pensare
e tracciano i segni che mostran di te.
Tratti veloci che san dove andare
su un corpo di donna o sulle onde del mare,
bianco, verde, giallo e azzurro
escon dal foglio coi girasoli,
senza velare le loro esili ombre,
nate coscienti del tuo bisogno
di cercare rifugio da un mondo feroce.
Disegni scale che s'appoggian al cielo
quasi a voler fuggire da qui,
qui dove in pochi riescon a guardare
oltre i tuoi occhi dipinti di verde.
Sento il tuo cuore che batte veloce
e la tua mente che lo osserva sgomenta,
due modi diversi di viver la vita
tra i quali dovrai trovar la tua strada.
Non ho medicine che sappian guarire
tutto il dolore che ora devi subire,
solo parole ho imparato a soffiare
sul viso di chi vorrei tanto abbracciare.
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June 08
Soffia il vento
tra le foglie dei ricordi,
piegando i rami con la sua forza
e allontanandoli dal vecchio tronco.
Respira la vita un'aria nuova
che fresca s'insinua
nel tepore consueto
dell'abitudine.
Flebile raggio riesce a scaldare
le zone coperte dalla gelida ombra
e piano potrà far asciugare
le righe lasciate dal tempo che fu.
S'addormenta il vento dopo tanto spirare
e i rami ritornan al loro posto,
nell'illusione che sia tutto immutato.
E' pronto a riprender il sospiro dal cielo
intento a raggiungere il suo obiettivo,
ma quando pare oramai pronto
si ferma,
per l'udire d'un nido appena nato.
Là dove il ghiaccio solo cresceva
adesso c'è posto per la speranza.
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